Cominciamo col dire che gli uomini sono dei bambocci, dei pupazzi, degli spiriti infantili. Tuttavia, se una donna sa soddisfare in loro alcune poche, semplici esigenze, sapranno essere anche persone forti, protettive e darvi enormi soddisfazioni sotto ogni aspetto. Ma non è quello che sembra.
Non si tratta del buon vecchio su e giù, quello ormai è obsoleto, la questione è un po’ più ampia, seppure rimanendo sorprendentemente semplice.
Sono certo che la maggior parte dei problemi planetari, anche quelli che travalicano di molto la sfera della coppia, siano dovuta alla seguente cronica e secolare incomprensione. Se immaginiamo di paragonare uomini e donne a delle lavatrici, allora le donne sono lavatrici con 999 programmi, mentre gli uomini ne hanno uno solo. Purtroppo, assai raramente, né le donne, né gli uomini riescono a concepire la possibilità che la persona che hanno di fronte e con cui magari affrontano e attraversano la vita, sia completamente diversa da loro.
Gli uomini, tranne casi talmente rari che si possono contare a poche decine sui circa 7 miliardi sono estremamente semplici, hanno un solo interruttore, una logica binaria: o acceso o spento, non sono complicati e intricati come le donne, non hanno bisogno di tante sottigliezze, cose dette-non-dette, non hanno uno spettro di intuizioni e sensibilità ampio come quello delle donne. Gli uomini vogliono un’unica cosa, hanno bisogno di un’unica certezza, di un solido pilastro senza il quale nulla può essere costruito. Questi uomini vogliono solo essere rassicurati sulla loro virilità, sulla loro forza, sul loro “potere”. Vogliono essere certi che in primo luogo la loro partner li consideri “maschi”, risoluti, valorosi. Una volta che sono sicuri di questo, allora sapranno rendervi felici oltre ogni vostra immaginazione. E questo è semplicemente disastroso. Il cercare di corroborarsi da soli, creandosi un'armatura che, in realtà, non esiste. Apro una piccolissima parentesi. Il 99 percento dei cosiddetti bodybuilders diventano così come sono per delle insicurezze abissali. Culturisti famosi come Rich Piana e The Rock lo ammettono pure nelle interviste. Sono sempre stati insicuri fin da piccoli e, inconsciamente, plasmandosi il corpo in quel modo, si sentono uomini. Ma tutti quei muscoli non sono altro che un'armatura inesistente perchè, alla fine, il cervello è sempre quello. Chiusa parentesi.
La paura più profonda, più atavica e connaturata con l’essenza stessa dell’uomo è proprio la paura di non essere sufficientemente virile, potente, forte. Un’insicurezza non relativa solamente alla sfera sessuale, ma all’intera maniera con cui l’uomo si confronta con il mondo. Se questo timore si cronicizza, diventa paranoia, diventa ansia, se non è eliminato dalle parole, dai comportamenti, dagli sguardi della donna…se quell’unico programma della lavatrice non funziona, beh, allora tutto va a rotoli. Se invece quell’interruttore viene messo nella posizione corretta, allora quella lavatrice funzionerà a meraviglia e l’uomo saprà rendere felice e soddisfatta una donna oltre ogni aspettativa. Ma qui si parla di pseudo utopia.
E, ripetiamo, la sfera sessuale, ancorché importante (sintetizzando al massimo, la paura più profonda e ancestrale degli uomini è quella di essere impotenti) è solo uno dei contesti in cui questi meccanismi si mettono in atto. Ma se gli uomini cominciano a pensare di essere impotenti (non solo in senso strettamente sessuale), allora lo diventano davvero. Mentre se sono tranquillizzati sul fatto di essere “potenti”, ecco che davvero lo saranno ma in un modo immaginario.
E’ soprattutto per questo che gli uomini possono far fatica a rimanere in una relazione duratura. Perché nel breve termine, è facile mostrarsi forti e nascondere le proprie naturali debolezze. Che però, inevitabilmente, vengono a galla con il trascorrere del tempo. A quel punto, gli uomini, come detto bambini un po’ vigliacchetti, sentendosi denudati, insicuri, “impotenti” di fronte alle proprie imperfezioni, invece di affrontare la situazione, preferiscono scappare e ripartire da zero.