mercoledì 17 giugno 2026

Dell'Abisso Arso dagli Occhi dell'Amore

Dal gelato abisso io veggio la tua mano,
candida e forte, soave più che rosa novella, calda qual fiamma che non consuma ma consola.
Ed ella mi trae verso l'alto.
E mentre mostruose larve d'incubo, figlie dell'eterna notte e del dolore, tentano con mille artigli d'afferrarmi e ricondurmi ne le profondità senza speranza,
io stringo saldo il tuo dolce dono.
No, mai la lascerò.
Mai scioglierò la presa.
Mai verrà giorno o notte in cui la mia anima abbandoni la tua.
Tu allora chini il tuo sguardo sopra quel baratro di ghiaccio e d'orrore,
e dall'amore infinito che t'arde nel petto scaturiscono dai tuoi occhi due smisurati raggi di luce ardente,
più fulgidi del sole nel suo primo mattino, più terribili del fuoco che giudica i mondi.
Essi percuotono l'abisso.
Le creature urlano.
Le tenebre si disfanno.
Il gelo si spezza.
E tutto quel regno di paura e morte arde come paglia dinanzi al vento celeste.
Io sento quel calore giungere sino a me.
Mi avvolge.
Mi protegge.
Mi ricorda che il tuo amore è più antico della notte e più potente della disperazione.
Poi odo la tua voce.
Non voce mortale,
ma grido sovrano, canto divino che scuote i cieli e le profondità della terra.
E al suo suono ogni catena si spezza.
Ogni ombra fugge.
Ogni male si piega.
Allora tu mi sollevi interamente fuori dall'abisso,
e mi stringi a te entro un turbine di fiamma viva e luminosa,
ove nulla può ferirmi e nulla può separarmi da te.
E là,
fra il fuoco del tuo amore e la pace ritrovata della mia anima,
le nostre labbra finalmente si cercano e si uniscono.
L'abisso gelato non è ormai che un'eco lontana, un sogno morente disperso nella nebbia del tempo.
Amor mio,
dolce dea del mio destino,
io t'amo oltre ogni parola che lingua mortale possa pronunciare.
Tu mi salvasti.
Tu mi trovasti quando ero perduto.
Tu fosti la luce nel fondo della notte.
E se mai vi fu per me salvezza, essa ebbe il tuo volto 🥹💞🔥🫂

Nessun commento: